Arte, grafica, magia e… Pink Floyd

Forse non è l’abito che fa il monaco, e molto probabilmente artisti musicali del calibro dei Pink Floyd, Led Zeppelin, Yes, Genesis, non hanno avuto bisogno di altro che della loro infinita vena artistica musicale per diventare sovrani della storia della musica.

Eppure anche dal punto di vista grafico, le copertine grafiche dei loro album hanno giocato sicuramente un ruolo cruciale. Vi siete mai chiesti cosa lega l’album Houses of the Holy dei Led Zeppelin, The Lamb Lies Down on Broadway dei Genesis oppure Wish You Were Here dei Pink Floyd? No? Ve lo diciamo noi: Hipgnosis.

Interrogando Wikipedia vediamo che Hipgnosis è stato uno studio fotografico e di design specializzato nella creazione di copertine per album musicali. Lo studio è stato costituito inizialmente da Storm Thorgerson, Aubrey Powell e Peter Christopherson. Il gruppo si sciolse nel 1983 ma Thorgerson lavora ancora al design per album discografici.

La parola, “hipgnosis” piacque loro non soltanto per l’affinità sonora con “ipnosi”, ma anche per la combinazione di due termini contradditori, “hip” (nuovo e trendy), e “gnosis” (termine relativo ad una antica forma di consapevolezza). La loro fama iniziò principalmente nel 1973 quando diedero alla storia la copertina d’album ritenuta dai più la migliore di sempre: The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd.

Dapprima l’approccio di Hipgnosis era orientato alla fotografia apportando un radicale cambiamento nell’uso di tecniche visuali che innovarono anche il concetto di packaging.

Le alchimie grafiche, nate da surreali manipolazioni grafiche, di Thorgerson e Powell anticiparono quel fenomeno che poi sarebbe stato battezzato come “photoshopping”.

Los tudio negli anni riuscì a stringere collaborazioni degne di nota, quali quelle dei freelance George Hardie, Colin Elgie e Richard Manning e vale la pena ricordare l’annedoto, riportato nel libro di Storm Thorgerson che lo studio non aveva un listino e delle tariffe ma chiedeva agli stessi artisti musicali  di “pagare quanto pensavano valesse”.  Lo studio, come detto, si sciolse nel 1983, ma Storm Thorgherson continuò il suo lavoro e ancora, venendo ai giorni nostri, collabora con gli artisti più importanti nel panorama musicale: dai Dream Theater fino ai The Cramberries fino alle creazioni per i Muse, con Absolution del 2003.

La Redazione, Creativity Portal.

Gallery:  Studio Hipgnosis & Storm Thorgerson.