Seleziona una pagina
Profilo

Pier Marco Filippi

L’innovazione. Si parla sempre di innovazione. Quasi una delle parole più abusate e inflazionate. Molti si professano innovatori e si spacciano guru proponendo progetti innovativi ma… ma… vabè lasciamo perdere. Oggi incontriamo Pier Marco Filippi, anzi a dire il vero lo incontriamo nuovamente dal momento che abbiamo avuto il piacere di conoscerlo al Digital Drawing Days dove era “impegnato” a farci utilizzare un avanzato sistema di navigazione immersiva in un ambiente completamente virtuale e dinamico. Tranquilli, dopo ci spiegherà tutto.

Pier Marco è uno dei pochi creativi che nell’approccio, nelle sue attività e nella sua “mission” professionale può davvero vantarsi di considerarsi innovatore, proponendo progetti e soluzioni che davvero hanno il sapore della novità

Si occupa principalmente di grafica 3D, dalla modellazione, allo studio e alla realizzazione di video interamente o parzialmente in CG. E’ docente in alcune accademie fiorentine e insegna programmi come Autodesk 3D Studio Max, Maya e Maxwell render. Quando lo abbiamo incontrato ad Arezzo in quel del DDD ci ha colpito molto oltre che per la sua competenza anche per il suo entusiasmo contagioso, un elemento tipico per chi ama talmente tanto le sue passioni tanto da farle diventare un lavoro. Ci eravamo ripromessi di “ritrovarci” al Creativity Portal e oggi eccolo qui, finalmente, innanzi alle nostre domande.

 

laterale1

Interno

Creativity Portal: Ciao Pier Marco e bentornato! E’ passato più di un mese dal Digital Drawing Days: una esperienza bellissima. Ci ritroviamo qui in questa chiacchierata e siamo molto contenti di averti fra noi. La prima domanda è consueta: Chi sei? Cosa fai? Dove e perchè?

Marco Filippi: E’ un piacere risentirvi! Innanzitutto grazie per questa intervista e per la presentazione, mi avete fatto arrossire! Si, è passato parecchio dal DDD e devo ammettere che un po’ mi manca. Eventi come quello ti danno la possibilità di conoscere tanti bravi professionisti e di parlare delle nostre passioni. Cosa c’è di meglio? 😛 Chi sono, cosa faccio e perché? Direi di cominciare dicendovi quali sono le due caratteristiche che mi contraddistinguono.. Curiosità e tanta, tanta passione per quello che faccio! Mi chiamo Pier Marco Filippi, ho 30 anni e sono un 3d artist con tanta voglia d’imparare cose nuove. Inoltre, come già anticipato da voi, insegno grafica 3d in alcune accademie fiorentine.

Sono alla continua ricerca di nuove tecnologie e nuovi campi dove applicare la mia grande passione, la computer grafica.

 

mare_04_LR_c1

Mare in 3D

Creativity Portal: Le tue competenze sono principalmente polarizzate sul 3D. Quale è stato il tuo percorso formativo che ti ha permesso di diventare un artist 3D?

Marco Filippi: Ho iniziato ad occuparmi di grafica 3d quando avevo 19 anni, un mondo conosciuto quasi per caso che mi ha fatto innamorare fin dai primi click fatti sulla tastiera.
Dopo tante notti passate in bianco davanti al mio fidato pentium (lo ricordo ancora con amore), decisi di occuparmi a tempo pieno di computer grafica e iniziai a lavorare per uno studio di produzioni televisive. Ebbi la fortuna di partecipare e collaborare ai progetti più disparati, dagli spot pubblicitari, ai documentari, passando per servizi per TG e logicamente tanto 3D.
Inutile raccontarvi la mia felicità quando vidi i miei primi lavori passare sulle reti nazionali!
Questa è stata la mia vera formazione! Molti sottovalutano l’importanza di avere conoscenze anche in ambiti vicini alla computer grafica, li considerano e studiano quasi a compartimenti stagni. Inutile dirvi che questo è sbagliato. Lavorare a progetti diversi mi ha aiutato tanto e ancora oggi ne sento i benefici.

 

Phi Project

Phi Project

Creativity Portal: E poi finalmente sbarcato nel mondo del lavoro con l’apertura della tua attività professionale: Phi Project. Come hai avuto l’idea di aprire l’attività? Di che cosa si occupa? In quali ambiti principalmente?

Marco Filippi:  Dopo tanti anni passati a lavorare per diversi studi, ho sentito la necessità di creare qualcosa di mio, di non avere un supervisore, ma di essere io stesso il mio supervisore. Quindi pensai:”Ehi, ma se facessi qualcosa per conto mio?”. Così, con un collega, abbiamo aperto phi project. Su phi project i lavori sono davvero pochi rispetto a quelli realizzati, abbiamo preferito pubblicare solo quelli in cui non ci sono intermediari, una scelta che ha portato benefici anche se non immediatamente. Come dico a tutti, ci occupiamo di 3D, in tutte le sue forme, non siamo specializzati in qualcosa di preciso, anche se ci sono categorie che preferiamo. Devo essere sincero, per quante siano le difficoltà e per quanto le mie ore lavorative siano raddoppiate, non tornerei indietro. Ora i miei lavori li sento finalmente miei e non c’è niente di più appagante!

 

Lavori di Pier Marco Filippi

Lavori di Pier Marco Filippi

Creativity Portal: La Formazione, per noi, rappresenta un tema centrale. Questa domanda, tra l’altro, ha un obiettivo: strappare la tua disponibilità a riportare i tuoi corsi sul nostro portale 😉 Ci riusciremo? Aldilà di questo: Fai diverse docenze presso accademie di tutt’Italia, insegnando “programmini” del calibro di 3DS Max, Maya, Maxwell render. Inutile ribadire tutto l’apprezzamento da parte nostra per questa tua particolare attitudine. Perchè ti piace fare formazione? E, suvvia (come dicono dalle vostre parti) sbilanciati in qualche aneddoto.

Marco Filippi:  Ahahah è probabile che ci riuscirete. Iniziai a insegnare circa cinque anni fa, grazie ad un mio collega che mi chiese se volessi sostituirlo per l’intera durata di un corso di 3ds max. Mi piacque così tanto che decisi di continuare! Sapete, fare l’insegnante di computer grafica e fare computer grafica sono due lavori totalmente diversi. Molti pensano che avere le conoscenze del software basti per poter tenere un corso, ma non è così. Innanzitutto bisogna utilizzarli per lavoro e non avere solo conoscenze teoriche, altrimenti basterebbe l’help in linea, bisogna avere la capacità di adattarsi al livello medio della classe, ci sono corsi dove il programma didattico si finisce in anticipo, altri dove si finisce a stento e soprattutto bisogna riuscire a trasmettere dei concetti che non sono di facile comprensione. Quello che cerco di fare nei miei corsi e d’insegnare un metodo di lavoro in modo da poter continuare gli studi anche da soli ma sapendo dove “mettere le mani” e l’altro, per me è quasi scontato, è di far appassionare al mondo della computer grafica! Un aneddoto? Ce ne sono tanti, anzi tantissimi! 😀 Ve ne racconto uno: In uno dei miei primi corsi, all’età di venticinque anni, arrivai nell’accademia dove dovevo tenere un corso di 3ds max. Mi avvicinai ad un gruppo di ragazzi e chiesi se sapevano quali erano gli studenti del corso di 3ds max. Mi dissero che erano loro e stavano aspettando il docente. Prima che potessi dirgli qualcosa e certi che io fossi uno studente come loro, uno mi chiese:”Ma tu hai mai visto il docente? Sai chi è? Mi hanno detto in segreteria che è uno molto giovane, speriamo non troppo, altrimenti dovremmo fargli da baby sitter!”. Si fece una risata. Come entrammo in classe mi misi alla cattedra. Quando quel ragazzo mi vide, alzò la mano e mi disse:”Certo che potevi dirmelo prima di farmi fare una figura di m***a!” Scoppiò una risata generale e fu così che conobbi un amico. Ci sentiamo ancora oggi.

 

Quadrante Orologio

Quadrante Orologio

Creativity Portal: Entriamo un po’ nel tecnico: Conosci bene Mental Ray, Vray ma hai un debole e una predilezione per Maxwell. E per quanto riguarda il software di base lavori con 3d Studio Max ma hai delle conoscenze anche per l’utilizzo di Maya e Lightwave. Insomma i tuoi ferri del mestiere. Nei tuoi lavori, oggi, cosa utilizzi maggiormente? E perché?

Marco Filippi: In questo particolare periodo, i software che sto utilizzando sono principalmente tre: Maya, Maxwell e Unreal Engine. Diciamo che come pipeline di base, utilizzo maya per la sua grande flessibilità nella modellazione e nell’animazione, mi sono sempre trovato più che bene e soprattutto si adatta perfettamente alle mie necessità! Un programma come questo non ha bisogno né di presentazioni né di elogi. Chiunque del campo lo conosce e sa le potenzialità. Maxwell lo utilizzo dalle sue prime versioni. Lo conobbi in uno dei primi studi con i quali ho collaborato. Trovai la licenza sul computer e chiesi che programma fosse. Feci un rendering, una bottiglia di vetro modellata con lightwave su un set fotografico virtuale. Settai due materiali e misi la macchina a calcolare. Appena vidi il risultato rimasi folgorato! La precisione dell’IOR e del DOF, furono due delle cose che mi lasciarono a bocca aperta!

Mi girai verso il mio principali e gli dissi:”Il vetro di questa bottiglia è fantastico, sembra vero! Non ci posso credere! La rifrazione è calcolata alla perfezione e inoltre sembra davvero di avere una reflex in mano! Mai visto niente di simile!” Da allora lo seguo sempre. E ora l’ultimo arrivato, Unreal engine! Un programma fantastico per ciò che serve a me, versatile, intuitivo e con un’interfaccia molto pulita. Anche la parte di programmazione risulta più semplice per chi non è un programmatore come non lo sono io. Questi sono i software principali, non vi annoio facendovi un elenco di quelli secondari.. 😉

 

Senzanome

Qualche immagine dal Digital Drawing Days. Pier Marco impegnato a presentare la soluzione per la realtà virtuale.

Creativity Portal: Lo abbiamo scritto in sede di presentazione e lo ribadiamo qui in queste parole che introducono la domanda: Ti stai dedicando allo studio di soluzioni avanzate tecnicamente volte all’innovazione e alle nuove tecnologie. E’ noto, come anticipato, il tuo studio e la tua passione per la realtà virtuale. Ci hai fatto saggiare uno degli strumenti più spettacolari mai incontrati. Hai tutto lo spazio possibile: parlacene quando vuoi!!!

 

 

DDD

Qualche immagine dal Digital Drawing Days. Pier Marco impegnato a presentare la soluzione per la realtà virtuale.

Marco Filippi: Tutto parte dalla passione per la ricerca della novità e per qualcosa che ancora non c’è. E’ un sistema di realtà virtuale integrato con un sistema di motion capture. Ora vi spiego meglio. Tutti, chi più e chi meno, conoscono il motion capture, la registrazione dei movimenti di un corpo con le tutine nere e i sensori, ciò che permette agli attori di recitare e di muovere un personaggio virtuale. Chiunque abbia visto i retroscena di Avatar sa di cosa sto parlando. Alcuni avranno già sentito parlare della realtà virtuale, un sistema immersivo che permette la visione in prima persona degli ambienti virtuali tramite i famosi Oculus. Ora, immaginate di poter ricreare qualsiasi ambiente che vi venga in mente, di vederlo in prima persona, ma di non essere solo uno spettatore passivo che sta davanti ad un pc, ma di poter realmente camminare all’interno di ciò che avete  appena creato! Tutto questo è frutto della collaborazione con altre due aziende, la FVR di Nazzareno Merlini che conoscete già e che si è occupata del setting del sistema di mocap e ha creato i marker per gli oculus, la Nu.m.i.d.i.a. srl che ha scritto il codice che permette di far comunicare il MoCap e la VR in tempo reale e poi ci sono io che ho curato la parte di realtà virtuale. Ecco, questo è quello di cui stiamo parlando. Un sistema che vi dà la possibilità di lasciare libera la fantasia e di divertirvi e utilizzarla come meglio credete. Lo so, sono un sognatore, ma se non lo fossi, non potrei fare quello che faccio! 😀

 

motore

Motore

Creativity Portal: La versatilità è uno dei tuoi punti di forza su tua stessa ammissione. Dal gaming alla realizzazione di simulatori di volo, le tue attività sono trasversali e tutte orientate all’innovazione. Nella nostra esperienza abbiamo visto che la versatilità è uno degli elementi più ricercati da parte delle aziende quando debbono affidare un progetto ad un collaboratore esterno. Nel tuo caso, la versatilità è spontanea o voluta? E perché oggi la versatilità è sempre più un valore ricercato da parte delle aziende?

Marco Filippi:  La mia versatilità è per metà spontanea e per metà voluta. Quando iniziai a lavorare con il primo studio di produzioni televisive, io ero il jolly. Come già detto ho fatto i lavori più disparati e, grazie all’aiuto dei miei principali e dei miei colleghi, ho imparato di tutto un po’. Questo mi ha permesso di avere una visione del tutto. Dalle prime fasi di studio del prodotto, fino al prodotto finito e impacchettato per la consegna. Ora, quando un’azienda ci contatta, ha un solo obiettivo, soddisfare una necessità. Se avessimo conoscenze settoriali o se ci occupassimo di una sola cosa in particolare, non sarebbe possibile né consigliare e né consegnare un prodotto a 360°. Questa è una cosa che ho sempre pensato e che ho sempre visto apprezzata nel mio background lavorativo. Logicamente non faccio tutto da solo, ho diversi colleghi che sanno davvero il fatto loro.

 

prime41ActivisionVolume04

Motion Capture e Realtà virtuale

Creativity Portal: Torniamo un attimo ai tuoi progetti legati alla realtà virtuale. Dal gaming agli ambiti più impensabili quali il medicale. Quali sono le opportunità che pensi possano essere toccate da queste meravigliose tecnologie?

Marco Filippi: Come già accennato, la fantasia è l’unico limite. Potreste ricreare la casa dei vostri sogni e camminarci realmente all’interno, o ricreare una spiaggia e passeggiare in riva al mare, o ricreare la superficie lunare con l’Apollo 11 (ci sto già lavorando :D), o uno sparatutto in prima persona o qualsiasi altra cosa vi venga in mente e di poter interagire con essa! Ora provate ad immaginare tutti i campi un po’ più “seri” dove si potrebbe applicare. Si potrebbe ricreare un corpo umano e sezionarlo per creare una didattica ad hoc per i laureandi in medicina, oppure, parlando sempre di didattica, immaginate di imparare a guidare un aereo seduti davanti al computer senza la “responsabilità” di fare la vostra prima guida su mezzi così costosi! Molti potrebbero rispondere che esistono i simulatori. Ho collaborato per un periodo con un’azienda russa che si occupa della realizzazione di simulatori di volo. Mi sono occupato non solo del 3D per il simulatore ma anche della parte di didattica per i futuri piloti. Inutile dirvi che ho provato uno dei loro simulatori aziendali dove venivano testati i software e c’è una grande e basilare differenza: le sensazioni!  Le sensazioni sono parte fondamentale in tante categorie, questa compresa. Si, perché a differenza di un simulatore e di un normale monitor, questo sistema vi dà la sensazione di essere “realmente lì in quel momento” e nessun’altra attuale tecnologia ve lo può dare. Ho provato anche un simulatore di tuta alare con la VR e vi assicuro che andare in picchiata su una parete rocciosa mi ha fatto salire il cuore in gola! 😀

 

 

View-2

Yatch design

Creativity Portal: Sul tuo sito si può ammirare un portfolio che riflette la tua anima ribelle, il tuo spirito libero e la tua versatilità. Ci siamo imbattuti in bellissimi progetti legati allo Yatch design. Traspare molto forte una tua particolare predilezione o è solo una nostra impressione?

Marco Filippi: Devo ammetterlo, ho una particolare predilezione per il campo dello yacht design. Mi ha sempre affascinato, fin da piccolo, passione trasmessa da mio padre che ha navigato per gran parte della sua vita. Inoltre ho un forte interesse per il luxury watch. Sto seguendo il lancio di un nuovo brand in quest’ambito, oltre al sito internet e ai rendering per la presentazione degli orologi, si sta creando anche un video di presentazione dell’azienda e dei prodotti interamente in CG. Quando consegneremo tutto, sarei onorato di postare qua il lavoro realizzato!

 

Torri

Torri

Creativity Portal: L’ultima domanda la dedichiamo come al solito al futuro. Ed è una domanda che ti poniamo con grande impazienza e piacere. Un profilo come il tuo, votato all’innovazione, come ampiamente detto prima, ha una sensibilità decisamente diversa rispetto all’evoluzione che prenderà la comunicazione digitale e le tecnologie legate ad essa. Secondo te quali saranno gli scenari futuri? O meglio, quali saranno gli ambiti dove meglio si sviluperanno le tue attività?

Marco Filippi: Le mie intenzioni sono innanzitutto di continuare lo studio e lo sviluppo dei contenuti per la realtà virtuale, migliorando quanto fatto fino ad ora e implementando un paio di tecniche per rendere ancora più coinvolgente l’esperienza. Se siete interessati, potremmo organizzare un incontro e presentarlo anche sul vostro portale! 😉 Inoltre, come sempre fatto, continuerò la mia libera professione come 3d artist, cercando sempre qualcosa di nuovo per dare i prodotti migliori ai miei clienti! Vi ringrazio ancora per questa intervista, mi ha fatto davvero tanto piacere e complimenti per sinergie creative e il creativity portal, la reputo un’idea brillante!

Creativity Portal: Ci eravamo fatti una promessa al Digital Drawing days e l’abbiamo mantenuta. Pier Marco è uno di quei creativi professionisti che tutti gli amanti della tecnologia e dell’innovazione vorrebbero avere tra le proprie conoscenze. Il suo entusiasmo e la sua “fame ” di conoscenza e innovazione sono davvero unici e preziosi per tutti noi. Dicevamo, ci eravamo fatti la promessa che ci saremmo reincontrati e avremmo iniziato a collaborare: e la promessa è stata (con un po di ritardo da parte nostra) mantenuta!

 

La redazione

Per seguire Pier Marco sul Web:

Linkedin

Pier Marco Filippi Web Site

Qui di seguito, cliccando sull’immagine, una breve gallery dei lavori di Pier Marco:

Pier Marco Filippi

Please follow and like us:

Condividi!